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TURISMO

Informazioni culturali del territorio


 
LA MEMORIA DELLA LINEA GUSTAV SUL TERRITORIO
 
Categoria: Beni culturali immateriali » La Memoria

Località interessate

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Gaeta, Campodimele, Itri, Spigno Saturnia, Santi Cosma e Damiano, Minturno, Lenola, Castelforte
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Vallemaio, Cervaro, Esperia, Villa Santa Lucia, Piedimonte San Germano, Coreno Ausonio, Castelnuovo Parano, Ausonia, San Giorgio a Liri, San Vittore del Lazio, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare, Cassino

Vallemaio

Il territorio di Vallemaio, infatti, era percorso dalla famosa  Linea Gustav  costruita dai tedeschi che andava dall'Adriatico al Tirreno  dividendo sostanzialmente  il nord dal sud d'Italia e ostruendo il passaggio degli Alleati verso Roma. La Gustav era una barriera naturale, una fortezza della quale i due complessi di Monte Cairo  e degli Aurunci rappresentavano i bastioni, e i corsi d'acqua del Rapido del Gari e del Garigliano il fossato. Il centro della linea Gustav era costituito dalla Valle del Liri, larga 10 chilometri. Ogni anno in tutti i paesi che si attestavano sulla linea Gustav c'è la commemorazione di quei tristi giorni con la cosiddetta "Giornata della Memoria", una giornata importante con la duplice funzione: da una parte c'è il ricordo in onore dei caduti  in battaglia e delle popolazioni massacrate dalle bombe, dall'altra un monito per il futuro affinché la guerra non sia usata come soluzione delle nazioni. Ora però, che è passato tanto tempo, il perdono si va sostituendo al rancore, e la popolazione è pronta ad accogliere tutti coloro che hanno fatto quella guerra da entrambi i fronti, perché riconosce che tutti loro erano parti di un gioco perverso manovrato da altri. Tutti loro hanno sofferto e molti sono morti. Lo testimoniano i grandi cimiteri distribuiti sul territorio. Ora che il dolore si è attutito e la speranza di un mondo migliore è cresciuto, la popolazione attende con piacere le genti di tutto il mondo che qui possono venire ad onorare i loro morti.
Vallemaio è stato insignito della medaglia d’argento al merito civile perché «
Situato in posizione nevralgica, durante la battaglia di Cassino, il Comune subì l’urto violento dei combattimenti che portarono allo sfondamento del fronte tedesco. La popolazione, con indomito coraggio, patì numerose perdite e ingenti danni all'abitato, intraprendendo poi, con fierezza e grande spirito di sacrificio, la difficile opera di ricostruzione».