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TURISMO

Informazioni culturali del territorio


 
CHIESA CAPPELANIA DI SANT'AMASIO A PIEDIMONTE SAN GERMANO
 
Categoria: Beni culturali materiali » Chiese

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Provincia di Frosinone visualizza / nascondi tutte le località
Piedimonte San Germano

Sant'Amasio

Amasio, nato verso la fine del II secolo dopo Cristo in Grecia, forse in Amasia, capitale del Ponto, convertitosi al Cristianesimo, divenne strenuo difensore della fede di Cristo. Si trovò a vivere il momento cruciale del cristianesimo quando Ario di Alessandria d’Egitto, pur egli prete, mistificò la sostanza dell’identità tra Padre e il suo Figlio dando origine all’arianesimo. Questa eresia fu condannata dall’imperatore Costantino nel concilio di Nicea del 325 con la formulazione del “Credo”. Amasio, sacerdote di Gesù, perseguitato per la sua intransigenza ai postulati del credo venne a Roma al tempo dell’imperatore d’Oriente Costanzo (337-361) mentre era papa Giulio I (337-352) appena eletto alla cattedra di Pietro. Il papa lo inviò nella Campania a predicare la dottrina di Cristo. Passò per Sora nel 337 circa, città infetta dall’arianesimo e vi sostò a predicarvi la parola di Dio confermandola con i miracoli. Alcuni nobili e potenti sorani, seguaci di Ario, lo costrinsero ad abbandonare la città. Amasio si mise in viaggio per quei sentieri collinari lungo gli argini dei fossati, allora vie usate, passò per Arpino e sostò a Piedimonte di Aquino, svigorito nelle sue forze fisiche per il viaggio e i patimenti. Riprese il viaggio per Atina e si spostò a Teano, dove, accolto con i sentimenti di benevolenza, quella comunità cristiana lo elesse per suo vescovo. Il papa Giulio I lo confermò, consacrandolo egli stesso, vescovo in San Pietro nel 341. Fu zelante ed esemplare pastore della chiesa di Teano ancora per il breve periodo della sua vita. Il 23 gennaio 346 chiuse la sua vita terrena nel soave profumo di santità. I sorani, dicono gli atti, si pentirono poi dei maltrattamenti che usarono al grande apostolo di Dio e vollero celebrare la memoria erigendogli una chiesa. E fu tale la venerazione per il santo che Arpino ne volle eternare la sua venerazione. A Piedimonte, poi, il culto per Sant’Amasio si manifestò ben presto perché la popolazione lo proclamò per suo protettore e la tradizione si è perpetuata costante attraverso i secoli. Ogni anno i Pedemontani si recano in pio pellegrinaggio alla chiesetta a lui dedicata, ascendendo il colle ove Amasio sostò ed operò dei miracoli.