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TURISMO

Informazioni culturali del territorio


 
TERRITORIO DEI MONTI AURUNCI
 
Categoria: Beni culturali immateriali » Ambienti naturalistici

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Campodimele, Santi Cosma e Damiano, Monte San Biagio, Minturno, Lenola, Itri, Gaeta, Formia, Fondi, Castelforte, Spigno Saturnia

La Flora degli Aurunci: Gli Alberi

1016.jpgLa vegetazione presenta aspetti sia mesofili, cerro, carpino nero, orniello e sia xerofili, lecci e foresta con sughera.
Il Cerro è un albero a foglie caduche appartenente alla famiglia delle Fagaceae. Ha foglie di colore verde scuro dal margine con profonde lobature. Lo si può ammirare presso il pianoro di Valle Gaetana.
Il carpino nero ha tronco dritto e chioma raccolta e un po' allungata. I frutti sono acheni a grappolo di colore bianco/verde. Si trova alle pendenze del Monte Appisolo.
L’orniello ha tronco eretto leggermente tortuoso con rami opposti ascendenti, con corteccia liscia grigiastra, opaca e gemme rossicce tormentose.
Il leccio è comunemente un albero sempreverde con fusto poco slanciato, la  corteccia è liscia e grigia da giovane, col tempo diventa dura e scura quasi nerastra. Le radici del leccio affondano nel suolo sassoso di Monte Tuonaco.
La sughera ha un portamento arboreo. La vita media è di 250-300 anni, diminuisce negli esemplari sfruttati per il sughero e le foglie sono verdi e coriacee, il frutto è una ghianda  di colore verde quando è immatura e diventa bruna quando è matura.
Le Anagyris foetida è chiamata legno puzzo per il suo odore sgradevole. I fiori compaiono all'inizio della primavera tra febbraio e marzo. Sono di colore giallo con sfumatura verdastra.
Il terebinto è un arbusto deciduo della famiglia delle Anacardiaceae. Il legno è bruno, venato, pesante, compatto e omogeneo veniva utilizzato per lavori di tornitura perché si presta ad essere levigato. Sia gli egizi che i Greci conoscevano una resina ottenuta dalla corteccia del terebinto detta Trementina di Chio. Dalla fine di luglio fin verso la fine di settembre, nell’isola greca di Chio, venivano praticati tagli nei tronchi dei vecchi terebinti per raccogliere questa resina considerata fino al 1770 un buon balsamo naturale. Questa resina era utile contro la calcolosi.
Il Corbezzolo  è un piccolo albero appartenente alla famiglia delle Ericaceae, diffuso nei paesi del Mediterraneo occidentale. La fioritura avviene in ottobre e novembre. Sono ricchi di nettare, e per questo motivo intensamente visitati dalle api, se il clima non è già diventato troppo freddo. Dai fiori di corbezzolo si ricava dunque l'ultimo miele della stagione, pregiato per il suo sapore particolare, amarognolo e aromatico. Questo miele è prezioso anche perché non sempre le api sono ancora attive al momento della fioritura, e dunque non in tutti gli anni è possibile produrlo. Il frutto è una bacca sferica di circa 2 centimetri. Nel periodo risorgimentale, per i suoi colori, verde le foglie, bianco il frutto e rosso il fiore nel periodo autunnale, come la bandiera d’Italia era considerata pianta allusiva all’unità nazionale.
L’albero di Giuda è un arbusto deciduo,originario dell'Asia Minore, con vistosi fiori rosa-violacei che sbocciano. Presenta delle foglie tonde, verde chiaro. Il tronco è spesso tortuoso e di colore scuro, i rami presentano una la corteccia rossastra e deriva il nome comune dalla tradizione che vuole che Giuda si sia impiccato proprio ad un Cercis; il nome botanico deriva dal greco cercis, che significa ago o spola, in riferimento alla forma dei frutti.
La Roverella, è la specie di quercia più diffusa in Italia, tanto che in molte località è chiamata semplicemente quercia, fa parte della famiglia delle Fagaceae, è resistente all'aridità è facilmente riconoscibile d'inverno in quanto mantiene le foglie secche attaccate ai rami a differenza delle altre specie di querce. Per i Celti la quercia è l'albero che rappresenta l'asse del mondo. In ogni villaggio celtico vi era una quercia e nei boschi di querce si amministrava la giustizia. Nell'antica Roma l'albero sacro a Giove, re di tutti gli dei, era una quercia e le sue foglie erano le corone dei re di Roma, poiché questo albero simboleggiava appunto il potere e la sovranità. Allo stesso modo erano di quercia le corone dei vincitori.
L'Acero campestre, ha i rametti sottili e ricoperti da una peluria a differenza di quanto accade negli altri Aceri italiani, le foglie di colore verde scuro sono nutrienti per gli animali.
Il Corniolo appartiene alla Famiglia delle Cornaceae è una specie originaria dell'Europa meridionale fino al mar Nero. In Italia manca soltanto nelle isole. I fiori precedono la fogliazione, sono gialli e molto piccoli. I frutti che sono rosso vivo, diventano piu' scuri a maturazione.
Il perpetuino d’Italia ha foglie lineari e filiformi. I fiori sono giallo dorati e si sviluppano tra giugno e agosto. Vive principalmente nelle macchie e nelle garighe, sui litorali sassosi o dirupati. È’ una pianta con un odore molto sgradevole e non è appetita dagli animali. Vive in ambienti aridi, sassosi o rupestri. L'adattamento all'aridità del clima si manifesta grazie alla notevole antireumatiche.
Il Ginepro è un genere delle Cupressacea. È’ un arbusto comune in luoghi aridi, incolti o boschivi fino ad altezze di 2.500 m., con alcune sottospecie adattate alle alte quote, dalle caratteristiche bacche di colore blu.
Il sorbo montano fa parte della famiglia delle  Rosacee è diffuso nei boschi e nei luoghi rocciose e nella regione mediterranea diffuso anche sui monti. Le sue foglie sono alterne;la fioritura è a maggio e giugno. Durante i tempi di carestia la loro polpa farinosa era mescolata nel pane.