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TURISMO

Informazioni culturali del territorio


 
TERRITORIO DEI MONTI AURUNCI
 
Categoria: Beni culturali immateriali » Ambienti naturalistici

Località interessate

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Campodimele, Santi Cosma e Damiano, Monte San Biagio, Minturno, Lenola, Itri, Gaeta, Formia, Fondi, Castelforte, Spigno Saturnia

La Fauna

Lungo i sentieri del parco durante la stagione primaverile e quella invernale si può incontrare un’ampia varietà di animali.
Tra i mammiferi sono presenti la faina, l'istrice, il ghiro, il tasso, la volpe, e la martora. I mammiferi trovano nella fitta vegetazione dei Monti un riparo sicuro durante il giorno mentre durante la notte possono spostarsi nel buio alla ricerca di cibo.
La faina  è un carnivoro lungo 45-50 cm ai quali vanno sommati 25 cm di coda, per un peso medio di un paio di chilogrammi. Il pelo è corto e folto e sul dorso si presenta di colore marroncino, con tendenza a schiarirsi su muso, fronte e guance. Le orecchie sono tondeggianti ed orlate di bianco, mentre le zampe presentano delle "calze" di colore marrone scuro. Sulla gola e sul collo è presente una caratteristica macchia bianca o, più raramente, giallognola che si spinge fino al ventre e prosegue fino a metà della parte interna delle zampe anteriori.
L'istrice ha una lunghezza media di 60-82 cm, possiede una coda lunga 8-17 cm e pesa dai 13 ai 30 kg. Il pelo è setoloso e nerastro sul corpo, mentre la testa è di colore marroncino e sulla gola è presente una banda bianca a forma di mezzaluna. La testa è grande e dal muso arrotondato con piccoli occhi neri ed altrettanto piccole orecchie. Ciò che maggiormente caratterizza l'animale è la presenza sul dorso di una quantità di aculei, che sono dei peli modificati, essi sono lunghi una ventina di centimetri ciascuno.
Il ghiro è lungo circa 30 centimetri di cui 13 (circa) di coda, pesa in media 75 grammi. Ha una pelliccia di colore grigio castano sul dorso, mentre il ventre è bianco; il muso è caratterizzato da due grandi occhi e da folte e lunghe vibrisse (lunghi peli a lato del muso con funzione tattile), le orecchie, di forma rotondeggiante, sono piuttosto piccole e fuoriescono di poco dalla pelliccia.
Il tasso ha l'aspetto di un cane bassotto, con un corpo massiccio e una muscolatura ben sviluppata, ha il muso appuntito e una banda di colore bianco che dal muso si prolunga anche verso il ventre. L'impronta della zampa è caratteristica: un grosso cuscinetto centrale con quattro segni tondeggianti allineati (segno dei polpastrelli) spesso sormontati dalla traccia dell'unghia, può emettere una vasta gamma di suoni come soffi, brontolii e grida.
La volpe ha un colore, spesso rossiccio, che va dal giallo al marrone, a seconda degli individui e delle regioni. La gola, il ventre e l'estremità della coda sono bianche e quest'ultima è lunga e folta. Il muso è allungato e le orecchie sono triangolari ed estremamente mobili. Essa è giocherellona come i suoi cuccioli ed estremamente furba, possono misurare fra i 75 ed i 140 cm, per un peso che varia fra i 3 e 11 kg.
La martora è un animale snello ed agile, adattato ad una vita sugli alberi, che vive nelle foreste di conifere e in quelle decidue settentrionali attraverso tutto l'emisfero boreale. Possiede una coda folta e piante delle zampe larghe, con artigli parzialmente retrattili. Il pelo varia dal giallastro al bruno scuro, a seconda della specie, e, in molti casi, è molto ricercato dai cacciatori di pellicce. La dieta della martora può comprendere piccoli mammiferi (come scoiattoli, topi e conigli), uccelli, loro nidiacei e uova, rettili, anfibi, insetti, ma possono nutrirsi anche di frutta e semi.
Inoltre tra le specie censite dei monti vi sono:
i passeriformi (picchio muraiolo) sono l'ordine più ricco in specie e in numero. Le specie possono essere molto piccole o grandi e sono tutte in prevalenza arboricole, esse sono caratterizzate da zampe dotate di 4 dita ed unghia sull'alluce.
i corvidi (corvo imperiale) composta di specie di uccelli anche di notevoli dimensioni, dotati di becco di margini taglienti, ali con remiganti ben sviluppate, tronco arrotondato e zampe robuste;
i falconidi (falco pellegrino) sono una famiglia di uccelli rapaci che non uccidono con gli artigli, ma con il forte becco dentellato superiormente e caratterizzato in particolare dal cosiddetto «dente di falco», una sporgenza sul ramo superiore che s'inserisce perfettamente in un sottostante incavo del ramo inferiore, con corrispondente intaccatura nella mandibola. Il colpo del becco, che di solito è immediatamente mortale, mira alle vertebre del collo. La separazione delle vertebre in questo punto è sufficiente per paralizzare e stordire all'istante la vittima.
i felidi (gatto selvatico) sono una famiglia di carnivori predatori, di taglia media o grande, caratterizzati da un corpo agile e flessuoso ricoperto da soffice pelliccia, vista acuta e artigli retrattili. Sono caratterizzati da cranio tondeggiante e muso corto e dotati di vista e udito molto fini. Le orecchie sono erette, molto mobili per meglio ricevere i suoni, e possono avere forma arrotondata o appuntita. I denti sono ben adattati per afferrare la preda e lacerare le carni, ma non per masticare.
Come rapaci ci sono i gheppi e le poiane. Il gheppio (falco tinnunculus) è il più diffuso nell’Europa centrale. La loro caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. I maschi hanno le ali di colore rossastro e sono caratterizzati da alcune macchie scure a volte dalla forma di asterisco. Il gheppio è caratterizzato da un volo particolare. evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti delle ali e tenendo la coda aperto a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile e osservare il suolo in cerca di prede. La poiana è, invece,  un uccello da preda tipico dell’ Europa. Ha una lunghezza tipica tra i 51 e i 57 cm con una apertura alare dai 110 ai 130 cm, ha ali ampie e arrotondate e una coda piuttosto corta, preferisce i boschi, ma di solito caccia in territori aperti.

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