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TURISMO

Informazioni culturali del territorio


 
LA MEMORIA DELLA LINEA GUSTAV SUL TERRITORIO
 
Categoria: Beni culturali immateriali » La Memoria

Località interessate

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Gaeta, Campodimele, Itri, Spigno Saturnia, Santi Cosma e Damiano, Minturno, Lenola, Castelforte
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Vallemaio, Cervaro, Esperia, Villa Santa Lucia, Piedimonte San Germano, Coreno Ausonio, Castelnuovo Parano, Ausonia, San Giorgio a Liri, San Vittore del Lazio, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare, Cassino

7477.jpgDopo l’annuncio dell’armistizio dell’8 settembre 1943 e la fuga del re Vittorio Emanuele III e del capo del governo Pietro Badoglio a Brindisi, sotto la protezione degli alleati sbarcati in Sicilia nel luglio precedente, i tedeschi completano l’occupazione dell’Italia centro-settentrionale. Lo stesso 8 settembre viene nominato comandante delle armate tedesche in Italia il feldmaresciallo Albert Kesselring, il quale, nelle settimane successive, appronta le linee difensive contro l’avanzata anglo americana secondo una strategia che prevede il massimo sfruttamento delle condizioni geografiche. Vengono così progettate e poi realizzate tre linee difensive trasversali, la principale delle quali è la Linea Gustav, che attraversa trasversalmente tutta la penisola dalla foce del Sangro, nel pescarese, a quella del Garigliano, nel golfo di Gaeta. Posta in buona parte nel territorio meridionale del Lazio, a circa 130 km dalla capitale, la Linea Gustav sfrutta le asperità dell’Appennino e dei monti Aurunci, a cui i genieri tedeschi aggiungono varie fortificazioni e campi minati. La sua base è nella valle del fiume Liri, alle pendici di Montecassino, dove si collocano le postazioni tedesche, sia verso il Tirreno sia verso il centro dell'Appennino. La scelta di una linea difensiva che passi per Cassino è motivata sia dal fatto che la città è situata nel punto di minor larghezza della penisola, sia dalla morfologia del territorio, sia infine dal tracciato della rete viaria, per cui l’unica strada interna atta al passaggio di unità motorizzate è quella che fiancheggia la valle del Liri e il cui imbocco è dominato da Montecassino. La validità della scelta operata da Kesserling è chiaramente dimostrata dalle difficoltà incontrate dagli alleati: ci vogliono infatti almeno cinque mesi, dal gennaio al maggio del 1944, per riuscire a operare lo sfondamento. 
Oggi il monumento ai caduti nella piazza del borgo, danati al municipio ricorda coloro che sono caduti in battaglia nel disperato tentativo di sconfiggere i tedeschi salendo su per le colline su cui si erge l'Abbazia.

 

Link

» Dal Volturno a Cassino
Le vicende, i luoghi e gli uomini che hanno segnato gli otto mesi più sanguinosi della Campagna d'Italia


» Historiale

» L'Associazione SERAF_La Distintivita' del Territorio (ABD)
La distintivita' storica e culturale di questo territorio viene identificata e caratterizzata dalle vicende avvenute sul territorio nel secondo conflitto mondiale e che ancora oggi sono vive e realmente sentite. Molti sono i turisti della memoria, figli e nipoti di coloro che su queste terre hanno combattuto e che da 22 nazioni del mondo, tornano per vedere e ricordare.