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TURISMO

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CASTELLO DI MONTE SAN BIAGIO
 
Categoria: Beni culturali materiali » Castelli

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Monte San Biagio

Di origine Longobarda, fu costruito sui ruderi di una fortezza o di un tempio romano intorno al VII secolo, presentando una pianta trapezoidale, dominando il bacino Fondi-Monte San Biagio. A nord del castello ci sono due torri: una circolare alla quale sono addossate delle abitazioni (che il susseguirsi di una mancata politica conservativa della storia e dell'arte, ha deturpato con il passare del tempo); l'altra semicircolare che poggia su una base triangolare.

Il castello vero e proprio era formato da un complesso di quattro torri, provvisto di feritoie dalle quali venivano lanciati i mezzi di offesa come olio bollente e sassi; sulla torre trapezoidale si trovava un ampia sala, mentre un altra più grande e delle camere si trovavano al piano superiore, con altre stanze annesse al forno e alle cucine. Lo spazio sotterraneo  al centro dell'edificio era occupato da una cisterna dove veniva fatta confluire l'acqua piovana attraverso condutture di tubi di coccio o tegole, mentre un passaggio superiore conduceva all'estrema roccaforte (ultimo e sicuro sistema difensivo in caso di assedio). In un affratto naturale, invece, si pensa che c'erano poste le prigioni, nelle quali non c'erano nemmeno le porte d' ingresso poiché si poteva entrare o uscire solamente se si veniva calati dal' alto. Nel castello i Principi di Fondi trovavano alloggio sicuro entro le mura a strapiombo; però con le incursioni barbariche gli abitanti delle pianure e centri vicini di Monticelli decisero di rifugiarsi  sul colle, così diventò necessario costruire  nuove abitazioni attorno al Castello con le cosiddette, nuove e spesse, cinta murarie che racchiudevano al loro interno vie di passaggio (come l'attuale via Risorgimento e la galleria Vernone). La rocca così cinta aveva l'acceso attraverso tre porte: Porta San Rocco, Porta San Vito e Porta del Castello detta "Il Portone". Ne corso degli anni, purtroppo, il castello ha subito dei crolli ed il danno più grave è stato il crollo della torre triangolare a causa di un fulmine nel 1943.

Nel 1145 Monticelli passò sotto il dominio della famiglia Dell'Aquila, conti di Fondi, la quale ultima erede fu Giovanna Dell'Aquila che sposò Loffredo Caetani, della famiglia dei Caetani, originari di Gaeta. Con lo sposalizio tra le due famiglie nacque Onorato I il cui cognome divenne Onorato Caetani Dell'Aquila D'Aragona.

Il 28 aprile 1503 Gonzalo Fernandez de Cordoba attaccò i francesi e li sconfisse a Cerignola e a Seminara; di qui l'esercito spagnolo marciò trionfale su Napoli il 16 maggio 1503. Il 28 dicembre Fernandez mosse verso Gaeta, allora tenuta dai francesi alleati dei Caetani, e la battaglia si concluse sul Garigliano con la vittoria degli spagnoli sui francesi, avendo perso ed essendo alleati dei francesi i Caetani si ritirarono a Monticelli di Fondi, fu lì che si rifugiarono nel Castello dove trovarono rifugio per alcuni giorni, poiché non potendo fronteggiare gli spagnoli di Gonzalo, dovettero fuggire a Maenza.

Il 15 dicembre 1503 il Conte Prospero Colonna, che combatteva con Fernandez de Cordoba, occupò Monticello ed entrando nel Castello fece prigionieri i figli di Onorato III Caetani. Dal 1503 Monticello e il Castello furono sotto l' egemonia dei Colonna fino ai primi decenni del 1600.
Nel 1639 il feudo, e quindi il castello, di Monticello passò sotto il dominio dei Carafa, e fu proprio la vice regina Anna che fece iniziare la bonifica della piana di Fondi e di Monticello. La dominazione dei Carafa cessò nel 1690 quando Re Carlo II d'Austria consegnò lo stato di Fondi a Paolo Enrico, conte di Mansfeld, il quale lo vendette ad Odorisio De Sangro che ne ebbe l'egemonia fin quasi al 1900.