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TURISMO

Informazioni culturali del territorio


 
CHIESA CAPPELANIA DI SANT'AMASIO A PIEDIMONTE SAN GERMANO
 
Categoria: Beni culturali materiali » Chiese

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Provincia di Frosinone visualizza / nascondi tutte le località
Piedimonte San Germano

Le origini di questa chiesa sono anteriori all'anno mille, probabilmente costruita da qualche eremita benedettino. Cenno storico sicuro risale al 1003, in un documento depositato presso l'archivio di Montecassino che vuole la chiesetta dedicata a Sant'Amasio protettore di Piedimonte. Alcuni storici locali (Grossi e Cayro) scrivevano nel secolo scorso che in essa si conservava il ritratto del santo eseguito dal “genio del pennello”  Marco Mazzaroppi all'inizio del XVII secolo. Alla chiesetta sono collegate due interessanti tradizioni: La prima vuole che molti furono i tentativi per la  ricostruzioni della stessa con il portone d'imgresso a ponente. I lavori però non avevano mai fine poiché di notte tutto quello che veniva edificato di giorno veniva raso al suolo. Questo evento durò fino a quando una mattina il mastro costruttore constatando l'ennesima distruzione di quanto costruito, notò un formicaio che tracciava per terra il disegno della chiesa con la porta ad oriente. Quindi obbedendo al segnale prodigioso murò la porta di ponente, e il giorno dopo poté  vedere tutto il lavoro intatto. Così fu ultimata la costruzione della chiesetta.

La seconda vede il sacerdote Amasio venire in Italia al tempo dell'imperatore d'Oriente Costanzo per diffondere la dottrina cristiana. Inviato da Papa Giulio I a svolgere il suo apostolato arrivò a Piedimonte. Salito sul colle detto poi Colle Sant'Amasio, scorse un tempietto eretto dai pastori al dio Pan. Udendo un lamento si avvicinò e scorse una vecchia agonizzante. Essendo affamato le chiese del pane, la vecchia fece capire di non averne. Amasio le chiese allora di pregare il suo dio Pan, ma nulla accadde, il sacerdote allora cominciò a recitare il Padrenostro, ed all'improvviso la madia si riempì di pane ed entrabbi poterono rifocillarsi. Era accaduto un miracolo e la donna si convertì al Cristianesimo. Altri miracoli operò il santo come la guarigione di uno storpio.
Festeggiamenti.

I pedemontani costruirono in suo onore la chiesetta che porta il suo nome, dove  ancora oggi ogni anno si recano in pellegrinaggio portando in spalla il busto ligneo del Santo patrono il 22 pomeriggo, partendo in processione dalla chiesa di Santa Maria Assunta di Piedimonte Superiore. Dopo la celebrazione eucaristica, ridiscendono dal colle riportando la statua nella chiesa parrocchiale, ove continuano i festeggiamenti il giorno 23 Gennaio, con celebrazioni eucaristiche, fuochi d'artificio e sagre gastronomiche.