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SANTUARIO DEL SS. CROCIFISSO DI BASSIANO
 
Categoria: Beni culturali materiali » Santuari

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Bassiano

5858.jpgIl Santuario del Crocifisso una volta denominato chiesa della Madonna della Palma, si colloca a circa tre chilometri dal centro abitato, in località Selva Scura, databili intorno al XII secolo, prende il nome dal celebre Crocifisso ligneo custodito al suo interno, scolpito da Fra’ Vincenzo Pietrosanti nel 1673. Abitato fin dall’origine dai frati Francescani. Il modesto edificio vede al suo interno la presenza di una grotta interamente affrescata, i quali risalgono probabilmente alla prima metà del XV secolo, in particolar modo ricordiamo: un Cristo in trono, una Crocifissione, l'incredulità di san Tommaso, sant'Anna con la Madonna Bambina; ed inoltre una delicata Annunciazione, una Madonna che allatta il bambino ed una Maddalena che stringe al seno un Graal. Attigua alla grotta è la cappella rotonda, costruita nella seconda metà del ‘600 per ospitare la scultura in legno del Crocifisso. Il Santuario è oggetto di un lunga e complessa fase di restauro iniziata nel 1976 e non ancora conclusasi.

Attualmente si accede al santuario attraverso una scalinata: sulla destra è rimasto un affresco, ora all'aperto, con la Madonna con Bambino ed una rara rappresentazione di San Bartolomeo eremita, coperto dai suoi capelli e barba. Si arriva ad un piccolo portico rettangolare, che immette in una cappella, detta delle Palme da un dipinto trafugato negli anni sessanta, quando l'ambiente rimase incustodito per la morte dell'ultimo eremita. Durante recenti restauri sono venuti alla luce una bella Madonna del Latte. Salendo i tre gradini, si nota a destra un grande affresco staccato rappresentante San Giacomo pellegrino, con il bastone nella mano ed il cappello del viandante sulle spalle, databile al XVI secolo. Percorrendo un buio e stretto corridoio si arriva al suggestivo romitorio, ricavato in una grotta naturale di forma quasi rettangolare, con le pareti tutte affrescate.

Nonostante il grave deterioramento dovuto allo stillicidio dell'acqua, si possono ancora distinguere tredici pannelli ed una nicchia, databili intorno al XV secolo, che risentono fortemente della maniera tardo trecentesca. La descrizione dei pannelli inizia dalla parete che si trova sulla destra di chi accede alla grotta: la Madonna col Bambino, la Maddalena, l'Annunciazione, la Crocifissione, un personaggio su una scala trafitto da un freccia, Scena di animali, Cristo benedicente con quattro Santi (da sinistra: San Leonardo, San Giacomo, San Francesco e papa Leone IX), un cinghiale che allatta i suoi cuccioli, alcuni carcerati mentre si liberano delle catene, San Leonardo, Madonna della Palma, l'incredulità di San Tommaso. In una nicchia: San Giorgio e il drago, sul pilastro di destra San Nicola di Mira o di Bari, su quello di sinistra Sant'Antonio Abate; sul soffitto: San Michele, dipinto nel 1800. Dalla grotta naturale si arriva ad una Cappella circolare, costruita appositamente per accogliere il Crocifisso del Pietrosanti.