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AEROPORTO LEONARDO DA VINCI
 
Categoria: aeroporti

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Fiumicino

Storia

In pieno boom economico (1958-1963) vengono avviati i lavori di costruzione dell’aeroporto Leonardo Da Vinci. L’aeroporto è stato inaugurato due volte, la prima il 24 giugno 1956, con una pista soltanto e senza aerostazioni. Una cerimonia formale, dalle chiare finalità strategico-politiche, che serviva a dimostrare che i lavori erano in dirittura d’arrivo, soprattutto per le olimpiadi di Roma del 1960.
Tuttavia i progetti definitivi non erano stati ancora approvati e si dovettero attendere altri quattro anni per la seconda inaugurazione, quella ufficiale, esattamente il 20 agosto 1960.
Questa volta la cerimonia fu solenne: alle undici del mattino, l’onorevole Togni, Ministro dei lavori Pubblici, consegna all’Onorevole Andreotti, Ministro della Difesa Aeronautica, l’aeroporto più grande e moderno d’Italia, per avviarne la gestione.
Anche se l’impianto non era ancora del tutto operativo, per alleggerire il traffico aereo dell’aeroporto di Ciampino nel periodo delle Olimpiadi di Roma, che prenderanno il via appena cinque giorni dopo, il 25 agosto, nel neonato scalo di Fiumicino verranno dirottati molti voli charter. Ad essere pignoli potremmo parlare di un’ennesima inaugurazione, anche se senza cerimonia; trattasi di quella operativa, cioè tra il 14 e il 15 gennaio 1961, quando avvenne il trasferimento delle compagnie aeree. Il primo aereo ad atterrare per un normale servizio di linea fu un “Constellation” della T.w.a. proveniente da New York.
Come per le inaugurazioni, anche per la scelta del luogo dove costruirlo furono necessarie più ipotesi; furono infatti individuate altre tre aeree possibili: la Magliana (dove l’architetto Nervi costruì un solo hangar), Castel di Decima (poco spazio disponibile) e Casalpalocco. Per quest’ultimo fu addirittura preparato un progetto, ma proprio quando sembrava cosa fatta, il Ministro dell’aeronautica, nell’ottobre del 1947 e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell’aprile del 1948 indirizzarono la scelta definitiva sull’area di Fiumicino. Di li a poco l’aeroporto dette una forte accelerazione allo sviluppo economico e sociale del territorio. L’incremento edilizio si sviluppò enormemente per assumere le migliaia di persone assunte dalle varie compagnie aeree (tra le quali merita di essere citata l’Alitalia) e dalle altre attività dell’aeroporto che arrivavano a Ostia per stabilire il proprio domicilio, scelta dettata dalla vicinanza allo scalo aeroportuale. Di riflesso immediato fu anche lo sviluppo delle attività commerciali, artigianali e professionali. Il 12 marzo 2008 è stata posta la prima pietra del nuovo Molo C,] un’opera da 195 milioni di euro che dovrebbe consentire a Fiumicino di passare in 10 anni a 50 milioni di passeggeri previsti dal piano di sviluppo della società di gestione Aeroporti di Roma.