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TERRITORIO

Infrastrutturee presenti nel territorio


 
STAZIONE TERMINI
 
Categoria: stazioni

Località interessate


Termini è la più trafficata stazione ferroviaria d' Italia e tra le prime tre d' Europa, con circa 800 treni al giorno. A Termini sono presenti servizi ferroviari di tutte le categorie oggi esistenti, dall' AV agli eurostar, dagli Intercity ai servizi nazionali ed internazionali. Sono inoltre presenti numerosi treni interregionali, regionali e diretti, oltre ai seguenti servizi suburbani denominati FR (Ferrovia Regionale): FR4, FR5, FR6, FR7, FR8. A Termini è attestata anche la linea Leonardo Express che fornisce un collegamento diretto con l' Aeroporto di Roma-Fiumicino. La stazione ferroviaria di Roma Termini costituisce il più importante scalo ferroviariodella città di Roma.La stazione deve il suo nome alle vicine Terme di Diocleziano. La prima stazione fu edificata a partire dal 1862 ed aperta al pubblico il 25 febbraio 1863 con il nome di "Stazione Centrale delle Ferrovie Romane", in concomitanza con l'inaugurazione del collegamento ferroviario di Roma con Ceprano e quindi Napoli. Il 2 luglio 1868 iniziarono i lavori preliminari della nuova stazione Termini con una cerimonia d'inaugurazione alla presenza del papa Pio IX fino al momento della scelta del progetto definitivo che avvenne nel 1869 sul progetto dell'architetto Salvatore Bianchi. I lavori iniziarono subito ma, dopo la Presa di Porta Pia, Roma era passata al Regno d' Italia, di conseguenza i lavori subirono varie interruzioni e un rallentamento generale: finalmente i lavori furono conclusi nel1874.  Negli anni trenta del XX secolo si decise infine di ammodernare il nodo ferroviario di Roma, e naturalmente l'opera principale di questo intervento (e una delle poche, almeno in parte, realizzate) sarebbe stata la costruzione di una nuova stazione Termini, ampliata e adatta alle esigenze di un traffico ferroviario cresciuto a dismisura rispetto al secolo precedente.  Nel 1939 venne quindi approvato il progetto definitivo di Angiolo Mazzoni per la realizzazione del nuovo impianto ferroviario. I lavori iniziarono con la demolizione dell'edificio del Bianchi e la realizzazione dei corpi di fabbrica laterali, ma nel 1943 furono interrotti con il collasso dello stato fascista e con la guerra che ormai si combatteva sul suolo italiano. Dopo la guerra il progetto di Mazzoni venne abbandonato in quanto ritenuto superato, soprattutto per quanto riguardava la facciata. Erano già stati realizzati gli impianti, le pensiline e i corpi di fabbrica laterali (con l'eccezione del Padiglione reale). Il Ministero dei Trasporti decise così di indire un concorso per la nuova facciata, vinto ex aequo dagli architetti Calini e Montuori e dal gruppo capeggiato da Vitellozzi. La stazione fu dunque completata secondo la nuova versione, che prevedeva la realizzazione del frontone e della pensilina d'ingresso, opera (vedi foto) considerata uno degli esempi più significativi del Razionalismo italiano. La stazione venne infine inaugurata nel1950.