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TURISMO

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La Marzolina di Esperia

Nel cuore del Parco naturale dei Monti Aurunci in un territorio incontaminato il turista, amante della buona cucina e dei cibi genuini, può incontrare alcune capre che pascolano liberamente e dalle quali si ricava il prezioso formaggio della Marzolina di Esperia.

Il nome Marzolina deriva dal periodo in cui inizia la lavorazione del latte quindi da marzo fino agli inizi di ottobre, in quanto è proprio in quel periodo che le capre possono nutrisrsi di erbe tenere e fiori primaverili che danno un particolare gusto al latte.

La trasformazione del latte in questo gustoso formaggio dal sapore sostenuto, è garantito da mani esperte che con amore e passione si curano della pastorizzazione e della stagionatura in appositi laboratori tecnologicamente attrezzati.
Il visitatore di questi luoghi ameni può assistere alla lavorazione se ne è particolarmente interessato e può comprare direttamente in loco il prodotto.

La "tipica" marzolina esperiana è un formaggio di capra dalla forma cilindrica con gli angoli arrotondati. Presenta un colore giallo panna ed un sapore piccante e deciso.

La Marzolina: antichi segreti di lavorazione

I "segreti" di lavorazione della marzolina sono custoditi gelosamente dai pastori che la producono. Sono conoscenze tramandate di padre in figlio da tempo immemore.

la Marzolina, pur essendo un prodotto della tradizione, acquista nuovi sapori grazie alla capacità dei produttori di diversificare l' offerta. Infatti si possono gustare anche le marzoline aromatizzate al peperoncino, all' origano e alle olive.

L' acquisto della marzolina direttamente dal produttore, oltre che un' esperienza gustativa può trasformarsi anche in un' occasione formativa perchè è possibile assistere ai metodi di lavorazione di questo prezioso formaggio.

Il latte, tiepido di mungitura, viene filtrato e portato alla temperatura di 30° - 35° gradi dopodichè si aggiunge il caglio. La "cagliata" deve diventare uniforme, non c'è un tempo stabilito per capirlo l' esperienza dei produttori in questa fase è fondamentale. Il passo successiva è la "rottura" della cagliata. La cagliata viene messa nelle "fuscelle" (forme cilindriche di acciaio che contengono il formaggio). In questo modo si separa il siero dal formaggio vero e proprio. Le forme vengono messe a stagionare. La stagionatura della tipica marzolina esperiana è di 3 - 4 mesi. Il formaggio prende un colore giallo panna perde il latte in eccesso ma in cambio acquista un sapore piccante e aromatizzato.

 

 

Località di produzione

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Esperia