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TURISMO

Informazioni culturali del territorio


 
BORGO DI TORRE CAJETANI
 
Categoria: Beni culturali materiali » I Borghi

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Torre Cajetani

Giochi popolari

6655.jpgLa tradizione vuole che durante le festività si organizzino giochi popolari,

alcuni dei quali vengono disputati ancora oggi grazie al “Palio delle contrade” in estate.

ABBUFFATA
 Su un lungo tavolo rialzato ed esposto alla vista di tutti vengono disposti piatti colmi di spaghetti “arrabbiati” al sugo di pomodoro. I concorrenti, con le mani legate dietro la schiena dovranno mangiare con il viso piegato verso il piatto e pulire il piatto nel minor tempo possibile.

CORSA COL SACCO
I partecipanti devono correre con le gambe infilate in un sacco di juta. Durante il gioco sarà quasi impossibile raggiungere il traguardo senza cadere. Vince chi arriva primo.


PIGNATTA
 In fila, lungo una corda, vengono disposte in alto delle pignatte (vuote; con cenere; con acqua) . I concorrenti vengono bendati e dotati di una mazza con la quale dovranno colpire le pignatte dopo essere stati sviati per far perdere l’orientamento.


L’ALBERO DELLA CUCCAGNA
 In cima ad un palo levigato e cosparso di grasso animale viene appesa una bandiera. I concorrenti dovranno provare a salire e toccarla nel minor tempo possibile.

TIRO ALLA FUNE
  I concorrenti sono divisi in due squadre e dovranno cercare di tirare gli avversari nella propria metà campo.

CORSA DELLE RANOCCHIE
 Ciascun concorrente è dotato di una carriola su cui viene adagiata una ranocchia. Dovranno percorrere insieme un tratto, se la ranocchia salta deve essere recuper
ata e poi proseguire. Davvero spassoso!

LA TINA
   Le donne con le mani dietro la schiena dovranno compiere un breve tragitto portando la tina colma d’acqua sulla testa e adagiata sul croglio (fazzoletto arrotolato).
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LA RUZZICA
Il gioco prende il nome dallo strumento a forma di cilindro ed in legno che, grazie ad un nastro viene lanciato. Il percorso può essere variabile, con salite, curve  e discese. Vince chi al termine dei lanci prestabiliti avrà compiuto il percorso maggiore senza rompere la ruzzica.