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TURISMO

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BORGO DI TREVI NEL LAZIO
 
Categoria: Beni culturali materiali » I Borghi

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Trevi nel Lazio

2013-05-18

Passeggiata nel borgo

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PASSEGGIATA NEL BORGO

Venedo dagli Altipiani di Arcinazzo giunto alla “cona” si apre allo sguardo il paesaggio di Trevi nel Lazio; dopo 7 km si arriva a Borgo Madonna, inizio del paese; proseguendo x Viale Cesare Battisti si giunge a Piazza IV Novembre e a Porta Romana, centro del paese.

Entrando x Porta Romana si incontra, a sinistra, Via Luigi Cadorna, essa porta al rione classico di Trevi che conserva gli aspetti folcloristici del passato. La via larga, e le case simmetriche e signorilmente curate, ricordano che un tempo il Colle fu dimora di distinte famiglie. Fu proprio al Colle che S. Pietro Eremita (patrono di trevi) operò il miracolo del pane cotto a forno freddo; il forno oggi è stato distrutto ed adibito a cantina; un’epigrafe ne ricorda l’esistenza.

A Piazza del Colle, oggi detta Piazza Damiano Chiesa, fa spicco l’ex Palazzo Biferi, che conserva ancora la facciata settecentesca, caratterizzata da finestre elegalmente rimarcate.

Dal “mezzo alla terra”, per Via Armando Diaz si sale a Piazza degli Angeli (cosi detta perché vi abitarono le suore). Da qui si può ammirare un tratto ben cerchiato da mura preromane, che racchiudevano il borgo, al quale si accedeva attraverso due porte, l’una sul versante orientale, denominata Arco Giansanti, e l’altra nella parte occidentale dell’acropoli detta Portella.

Da Piazza degli Angeli, per l’Arco Giansanti, si va a Piazza Civita ed al Castello; Piazza Civita è il cuore dell’alto rione, è il punto di richiamo di tutto il nucleo, è la sede di tutte le manifestazioni folcloristico-religiose, che si svolgono nella parte alta della città.

Da Piazza Civita si scende a sinistra per Via Pierantoni, alla fine della quale si trova la Portella, da qui si può godere dell’ampio scenario della Valle dell’Aniene. A sinistra si prosegue x Via del Monte, dove si possono ammirare le torri e i resti della più antica cinta muraria.

Da qui si scende al Caronaro; rione meno antico dei precedenti, ma ricco di angoli suggestivi. Al centro del rione emerge il signorile Palazzo Napoleoni, con il portale in cardellina, il corridoio con affreschi e il pozzo chiostrale; questi i resti che ne rilevano il suo antico splendore.

Dal “mezzo alla terra” Via Vittorio Emanuele costeggia il municipio, la Piazzetta del Mercato (dove un tempo si svolgeva un piccolo mercato cittadino), la Chiesa colleggiata, Piazza Santa Maria e proseguendo si arriva a Piazza Crapara e l’Oratorio di San Pietro per terminare a Porta Napoletana.3592.jpg

Da qui inizia una strada ripida, Via Roma, che porta a Prato e a Ponte San Teodoro; essa anticamente era l’arteria principale del centro abitato; i resti di mosaico romano che vi sono stati rinvenuti dimostrano la ricchezza e l’eleganza delle abitazioni che la costeggiavano.