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LE MURA POLIGONALI
 
Categoria: Beni culturali materiali » Mura e fortificazioni

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Alatri, Monte San Giovanni Campano, Rocca d'Arce, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, San Vittore del Lazio, Sant'Elia Fiumerapido, Sora, Veroli, Ferentino, Collepardo, Anagni, Arpino, Atina, Boville Ernica, Cassino, Castelnuovo Parano, Castro dei Volsci, Castrocielo, Colle San Magno, Vicalvi

Le Mura Poligonali

Poligonali, poliedriche, megalitiche, ciclopiche, pelasgiche; vari gli attributi con cui vengono descritte le straordinarie costruzioni che da migliaia di anni si fondono a incontaminati paesaggi naturali o a pittoreschi borghi medievali, evocando con la loro imponenza suggestive leggende e miti antichi. Ma poco hanno a che fare giganti e divinità con le mura in opera poligonale, strutture realizzate a secco, cioè sovrapponendo e accostando blocchi in pietra locale, tagliata e sagomata in conci di grandi dimensioni, senza l’ausilio di leganti a base di malte o terre argillose, al fine di realizzare una architettura megalitica. Si tratta di opere spontanee, sperimentate autonomamente in diversi contesti culturali, storici, etnici e per varie finalità, ma sempre ripetendo ed affinando una tecnica costruttiva che, partendo dalle iniziali applicazioni istintive venne formalizzata applicando alle costruzioni ottenute dei contenuti strutturali e statici in grado di sfidare i secoli. Nell' Italia centro-meridionale si ha un’alta concentrazione di luoghi con architetture e manufatti realizzati in opera poligonale, come acropoli, cinte urbane, fortificazioni, terrazzamenti, basis villae. Questo fenomeno è diffuso e ben documentato in Sabina (Grotte di Torri), nel Cicolano, così come in Toscana (Cosa, Lucca, Orbetello, Roselle, Saturnia, Vetulonia), in Umbria (Amelia, Cesi, Spoleto), in Abruzzo (Alba Fucens, Civita di Antino, Valle del Sangro), in Molise (Campochiaro, Colli a Volturno, Ferrazzano, Pietrabbondante, Venafro), in Campania (Caiazzo, Trebula Balliensis), ma acquisisce forme e dimensioni spettacolari -senza confronti con altre parti d’Italia- specialmente nel Latium vetus, presso i centri di Alatri, Anagni, Arpino, Atina, Boville Ernica, Cassino, Castelnuovo Parano-San Giorgio a Liri, Castro dei Volsci, Castrocielo-Colle San Magno, Collepardo, Cori, Ferentino, Fondi, Monte San Giovanni Campano, Norba, Rocca d’Arce, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, San Felice Circeo, Sant’Elia Fiumerapido, San Vittore del Lazio, Sezze, Sora, Terracina, Veroli, Vicalvi: sono solo alcuni dei luoghi in provincia di Frosinone e Latina avvolti dall’affascinante mistero archeologico delle mura poligonali.