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STANZA DELLA MEMORIA NEL MUSEO DI AUSONIA
 
Categoria: Beni culturali immateriali » I Musei della Memoria

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Provincia di Frosinone visualizza / nascondi tutte le località
Ausonia, Cassino, Castelnuovo Parano, Coreno Ausonio, Esperia, San Giorgio a Liri

7675.jpgUno strumento di “racconto della memoria” è di tipo museografico. È stato allestita a tale scopo un apposito spazio espositivo presso il Museo della Pietra di Ausonia - la stanza delle voci della memoria - , in cui il dramma degli Aurunci, viene narrato attraverso il filo duro della pietra.

I racconti di racconti in dialetto comprensibile e tradotti anche in lingua inglese e tedesco, per l’uso in audio-guide,  hanno la pietra come filo conduttore, sono inseriti nei muri, per comunicare al visitatore le emozioni ed i vissuti della guerra. Guerra narrata con il senso di stupore verso un’esperienza terribile, imprevista ed ingiusta di distruzione, violenza , esilio e deportazione e narrata per lo più da persone che al tempo erano bambine o poco più.

La stanza delle voci della memoria urla dalla pietra la testimonianza drammatica delle donne locali “marocchinate”, come si dice con una brutale espressione:  violentate dalle truppe di colore, dai liberatori… Liberate dai Goumiers marocchini provenienti dalle montagne dell’Atlante, ed impiegati in questo territorio proprio per la loro familiarità “etnica” con montagne e pietre. Uomini rapiti alla loro terra che in oltre cinquemila morirono nell’assalto, ebbero, secondo la narrazione dal generale Juin, “carta bianca” secondo la consuetudine berbera della razzia.
Le loro violenze sono rievocate nei racconti dei testimoni come memoria attonita di una violenza rimasta a tutt’oggi sconosciuta ed estranea, tra furia disumana ed animale ed oscura violenza etnico.  A questa inaudite violenze contro donne, uomini e persino animali, la gente degli Aurunci, sconvolta e sorpresa, reagì ancora una volta usando la pietra e le risorse naturali del territorio: nascondendosi in grotte, inghiottitoi sotterranei, sotto macere, dentro cisterne, e persino murando vive le ragazze in nicchie del muro.

Nel doloroso silenzio di una dignità di popolo calpestato dove l’innocenza era stata violata in adulti, bambini e persino animali, emergono piene d’amore le testimonianze di ringraziamento alla Madonna del Piano che , invocata, ha protetto tante vite innocenti

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