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TERRITORIO

Enti pubblici presenti sul territorio


 
COMUNE DI SANT'ANDREA DEL GARIGLIANO
 
Sede legale: Piazza dei Caduti n. 1, 03040 Sant'Andrea del Garigliano (FR)

Storia

Alcuni rinvenimenti archeologici testimoniano che il luogo era abitato anche in età molto remota, come si evince dalla "pietra scritta" (una grossa pietra di epoca probabilmente pre romana con una iscrizione dedicata alla moglie di un guerriero caduto in battaglia), oggi ancora visibile in località Guardia o dalle enormi lastre di pietra posizionate nei pressi degli impianti sportivi comunali in un modo certamente non naturale, da lasciare il visitatore sgomento e avvolto nel mistero. 

817: Il primo insediamento di cui si ha notizia storica; l'Abate S.Apollinare fondò una "chiesa" - così si chiamavano i primi nuclei abitati in località Villa de Garigliano (Villa S. Maria secondo la tradizione orale). Infatti, la storia della comunità di S. Andrea è legata alla storia del Monastero di Montecassino e in parte del Ducato di Gaeta. I monti di S. Andrea erano a confine tra l'uno e l'altro.

846: Il nucleo abitato venne distrutto dalle orde saracene. Gli abitanti sopravvissuti al massacro ricostruirono il paese dove sorge attualmente (Castrum S. Andreae).

10 luglio 961: Il nuovo nucleo è menzionato per la prima volta in un diploma con il quale Pandolfo I e Landolfo III, principi di Capua e Benevento confermavano i possedimenti dell'Abbazia all'Abate Aligerno.

1038-1055: L'Abate Richerio portò a termine il sistema fortificato cingendo di mura i fabbricati sorti attorno alla Chiesa. Torri di difesa e resti di fortificazioni sono visibili ancora oggi, mentre la Porta, andata perduta il secolo scorso, resta tuttora nella toponomastica del Comune.

1107: Il Castrum S. Andreae è compreso tra quelli che Riccardo dell'Aquila, duca di Gaeta, prende sotto la sua protezione, giurando fedeltà all'Abate Ottone. I confini del "Castrum" sono riportati nel "Regestum Confinium" del 1268 con il quale si ridefiniva la "Terra di S. Benedetto".

1576: La Chiesa, precedentemente intitolata a S. Andrea fu poi dedicata a S. Benedetto; fu sottoposta a restauri tra il XVII e XVIII secolo; è andata distrutta recentemente (fine anni '80). Il campanile, invece, distrutto dai bombardamenti del 1943-44, è stato ricostruito attorno agli anni '50 come torre civica con orologi e campane.

Fra il 600 e il 700: S. Andrea fu un fiorente centro produttore di ceramiche artistiche che decoravano anche la Chiesa di S. Benedetto e di cui sono stati conservati soltanto pochi esemplari. Maggiore fortuna hanno avuto le produzioni che decorano tuttora le Collegiate di Vallemaio e di Galluccio. Alcuni autori ritengono che le ceramiche di S. Andrea siano state esportate anche nella Capitale del Regno (v. scheda).

1927: Il comune, sottratto alla "Terra di Lavoro", è stato acquisito alla Provincia di Frosinone.