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TERRITORIO

Enti pubblici presenti sul territorio


 
COMUNE DI PIEDIMONTE SAN GERMANO
 
Sede legale: Piazza Municipio n. 1, 03030 Piedimonte San Germano (FR)
Tel.: 07764029211
 
Fax: 0776404081
 

Storia

Epoca romana: il territorio trova interesse per le sue arterie importanti come la Pedemontana e la Latina, e per la sua particolare posizione geografica fu coinvolto negli scontri tra Romani, Marsi e Sanniti alleati agli Italici. I romani nella loro espansione durante la loro espansione nella “Campania Felix” costruivano ville in luoghi ameni, al mare o sui colli fuori dalle grandi città. Con la caduta dell’impero romano per necessità di difesa le ville vennero trasformate in fortezze.
VI secolo: l’oppidum Pesmons passò in proprietà del fisco longobardo insieme al territorio circostante a Montecassino e venne inclusa nella contea di Aquino.
744: Pesmons venne a cadere nel dominio di Montecassino, anche se venne spesso contestata ed occupata, donata e concessa ai signori di Aquino
846: i saraceni si spinsero nella terra di Piedimonte mettendo a ferro e a fuoco sia il castello che i piccoli monasteri.
884: il conte di Aquino, Adenolfo, approfittando della sconvolta situazione provocata delle orde saracene, si impossessò della Terra di Piedimonte e fece ricostruire il castello.
992: la contea di Aquino fu donata e di conseguenza Piedimonte venne compresa nel possedimento di Montecassino. Le ville romane, dai Longobardi ridotte a fortilizi e curtes furono trasformate in piccoli monasteri o celle.
1066: Piedimonte entra nella giurisdizione della terra di San Benedetto.
1140: la Terra di San Benedetto, con la costituzione della monarchia normanna nell’Italia Meridionale, perse la sua autonomia che godeva sotto la protezione imperiale e papale e divenne terra feudale soggetta alla corona. La terra del castello di Piedimonte venne anch’essa staccata dai possedimenti di Montecassino e divenne feudo della corona normanna.
1190: Piedimonte fu occupata da un esercito alla guida di due cardinali per la difesa del castello e in soccorso a Montecassino, durante le guerre per la successione nel regno di Sicilia.
1 aprile 1183: l’Abate Piero concede agli abitanti di Piedimonte la “Charta libertatis” e nel castello si formò la civium universitas.
1229: il territorio viene coinvolto nelle guerre tra papa Gregorio IX e Federico II di Svevia.
23 luglio 1230: pace di San Germano.
1250-1263: la città fu retta da un funzionario del re, nel periodo di transizione dalla dominazione sveva a quella angioina.
XVII secolo: il potere amministrativo si accentrò nelle mani della borghesia con l’appoggio del clero.
1791: il castello di Piedimonte con la sua Villa era ancora nella Terra di San Benedetto e veniva identificato con Piedimonte della Badia.
1798: l’esercito francese si scontrò con quello borbonico e Piedimonte, ancora una volta, venne saccheggiato.
13 febbraio 1807: si sancì il passaggio delle terre feudali di Piedimonte al demanio.
1861: con l’unità d’Italia Piedimonte aggiunse la denominazione di San Germano per essere prossima a quella città, mentre San Germano assunse l’antico nome romano di Cassino.
19 luglio 1943: il paese si trovò coinvolto nei bombardamenti per la sua vicinanza all’aeroporto militare di  Aquino. Piedimonte, caposaldo della linea di sbarramento Hitler, è stato teatro do operazioni belliche di grande portata per lunghi dolori otto mesi dopo l’armistizio. Buona parte della popolazione pedemontana si sparpagliò nelle varie grotte e negli anfratti lungo il fossato di Sant’Amasio, ritenuti posti più sicuri.
11-24 maggio 1944: dopo l’occupazione di Pontecorvo da parte degli Alleati, i tedeschi arretrarono sulla linea Hitler e per tredici giorni, si accese una lotta asperrima per Piedimonte che fu ridotta ad un cumulo di macerie.
25 maggio 1944: la città fu liberata dai soldati polacchi.